UTILITY

PIERCING

Materiali

I materiali più comunemente usati per la realizzazione della gioiellerie per piercing sono l'acciaio chirurgico o il titanio, quest'ultimo più resistente e leggero rispetto all'acciaio e con minori rischi di allergia. Altri materiali sono: corno, ematite, legno, niobio, oro, osso, pietra, resine acriliche, silicone, teflon, vetro.

Tipi di gioielli

I tipi di gioielleria per piercing sono:

  • Ball closure ring, anche detto captive bead ring: anello chiuso da una pallina, frequentemente utilizzato per il piercing del lobo, del setto nasale, del capezzolo e ai genitali.
  • Barbell o straight barbell: barretta con due palline di bloccaggio alle estremità di varie lunghezze, utilizzata frequentemente nel piercing ai capezzoli, nel piercing all'orecchio che porta il nome industrial. Da questo tipo di gioiello derivano:
    • D-Ring: barretta a cui è aggiunto un segmento a forma di "D" inito alla barretta tramite degli occhielli, normalmente utilizzata per il piercing del capezzolo;
    • Nipple Shield: gioiello di varie fogge, circolare, che circonda la base del capezzolo, fermato da una barretta.
  • Curved barbell o bananabell: specifica barretta curva, utilizzata per il piercing all'ombelico.
  • Circular barbell: anello aperto, con le estremità chiuse da due palline, utilizzato in alternativa al captive bead ring.
  • Labret stud: utilizzata nei piercing facciali è una baretta con a una estremità terminale piatto per consentire di non irritare le gengive.
  • Segment ring: anello similare al ball closure ring chiuso, anziché da una pallina, da un segmento circolare che conferisce l'aspetto di un anello circolare.
  • Surface bar: baretta con angoli ripiegati ad angolo retto che viene utilizzata nei piercing superficiali.
  • Plug e flesh tunnel: grossi gioielli che vengono applicati in conseguenza alla pratica dello stretching:
    • Plug: gioielli pieni che possono avere svariate forme, anche a chiocciola, così da consentire l'allargamento del foro;
    • Flesh tunnel: gioielli internamente vuoti, rappresentati normalmente da un segmento della stessa misura del foro chiuso all'estremità da due occhielli.
    • Piercing o body piercing (dall'inglese to pierce, "perforare") indica la pratica di forare alcune parti superficiali del corpo allo scopo di introdurre oggetti in metallo (talvolta ornati con pietre preziose), osso, pietra o altro materiale, quale ornamento o pratica rituale. le parti del corpo più soggette a questa pratica sono: lobo dell'orecchio, sopracciglio, narice e setto nasale, labbro, lingua, capezzolo, ombelico e organi genitali (glande, prepuzio e scroto nell'uomo; piccole e grandi labbra, prepuzio clitorideo e Monte di Venere nella donna).

      I principali motivi che spingono a tale pratica, e che a volte sono i medesimi del tatuaggio, possono essere i più svariati e possono includere: religione, spiritualità, tradizione, moda, erotismo, conformismo o identificazione con una sottocultura.

      Il termine viene talvolta utilizzato impropriamente anche per definire la pratica del play piercing o needle play o "piercing temporaneo", che consiste nel forare parti del corpo temporaneamente, in connessione a pratiche BDSM o rituali/religiose, così come in uso, ad esempio, presso gli Aztechi.

MAKE UP

Tipi di cosmetici decorativi

I cosmetici decorativi comprendono:

Primer

Si tratta di una base che va applicata dopo la stesura e asciugatura della crema idratante, e la loro funzione principale è quella di far durare più a lungo il trucco e rendere la pelle più liscia, compatta e uniforme. I primer per viso e occhi, oltre a creare una base di colore, servono a ridurre il contatto tra il trucco ed il sebo della pelle, migliorando l'adesività dal trucco. Può anche essere ridotta la penetrazione del trucco nelle linee d'espressione del viso o nelle pieghe dell'occhio. In commercio esistono diversi tipi e colori di primer, a seconda delle necessità della pelle da trattare, per dare diversi effetti agli ombretti o per far risaltare e migliorare la tenuta dei rossetti.

  • Primer viso. A seconda della discromia che deve essere corretta, si utilizzano le seguenti colorazioni: trasparente, permette di creare una base omogenea su una pelle con poche o nessuna imperfezione; verde, adatto a pelli segnate da couperose o rossori diffusi, macchie evidenti da cicatrici acneiche o acne di tipo rosacea; rosa/lilla aiuta a contrastare il colorito grigio e opaco delle pelli spente; aranciato, con tonalità che va dal pesca al bronzo, è utilizzato per correggere le occhiaie, per esaltare il colorito degli incarnati più scuri (le nuance bronzate ne enfatizzano il sottotono tipicamente caldo/dorato), e per scaldare gli incarnati chiari (nuance pesca).
  • Primer occhi. Si applica prima dell'ombretto e contribuisce a creare una base uniforme. Sugli occhi non c'è bisogno di coprire particolari imperfezioni come accade per il viso, ciononostante esistono diverse colorazioni di primer occhi in grado di dare ad uno stesso ombretto effetti diversi.
  • Primer labbra. Solitamente presenta una colorazione neutra ed ha il compito di facilitare la stesura e il fissaggio del rossetto, levigando la superficie delle labbra e migliorandone la durata.
  • Primer ciglia. Applicato prima del mascara, aiuta a far apparire le ciglia più spesse, voluminose e lunghe. In alcuni casi questi primer contengono delle piccole fibre di nylon, che si depositano sulle ciglia in modo da ispessire le singole ciglia. Solitamente il colore dei primer ciglia è bianco, e una volta applicato il mascara non sarà più visibile.

Fondotinta, cipria e correttore Utilizzati per colorare e rendere omogeneo il volto, illuminandolo e rimuovendo eventuali imperfezioni, come ad esempio macchie cutanee, brufoli, couperose, discromie cutanee di varia natura, borse e occhiaie, al fine di produrre un incarnato perfetto e radioso.

Crema idratante colorata Può definirsi una via di mezzo tra una crema idratante ed un fondotinta. Molto leggera e poco coprente, è particolarmente indicata per chiunque abbia una pelle priva di particolari imperfezioni perché si limita a rendere più omogeneo il colore della pelle.

Trucco minerale Noto anche come MMU (Mineral Make Up) è particolarmente indicato per le pelli sensibili, grasse e acneiche perché non comedogeno; inizialmente si tratta di cosmetici esclusivamente in polvere libera, ma oggi esistono anche le normali formulazioni conosciute.

Illuminanti e terre In polvere o liquidi, servono a "scolpire" il viso attraverso il contouring, che definisce le zone di luce e d'ombra del viso. La tecnica del contouring viene utilizzata per modificare la percezione ottica di alcune parti del volto, affinché il viso abbia la forma di un ovale perfetto. Le zone d'interesse del contouring sono la fronte, gli occhi, gli zigomi, il naso, la mandibola, il mento e il doppio mento.

Ombretto e matita occhi Utilizzati per modellare la forma dell'occhio e colorare le palpebre, hanno diversi finish e numerose formulazioni.

Pigmenti Detti anche loose pigments, sono estremamente versatili e utilizzabili in vario modo: come ombretto, come eyeliner e/o ombretto "effetto bagnato" (miscelati con specifiche soluzioni che permettono di ottenere una consistenza più cremosa e più facile da applicare), sul resto del corpo per dare particolari effetti o come blush; si possono anche utilizzare sulle labbra mescolando il pigmento con un po' di lucidalabbra, allo scopo di donare maggiore volume creando un punto luce, o più semplicemente per creare una nuance personale.

Mascara In Italia è chiamato anche rimmel (dall'omonima azienda cosmetica inglese fondata nel 1834 da Eugene Rimmel) e serve ad aggiungere fascino e profondità allo sguardo; a seconda dello scovolino e della formulazione, si può ottenere più volume e corposità alle ciglia, le può incurvare e ne intensifica il colore. Per aumentare l'incurvamento delle ciglia, spesso viene utilizzato il piegaciglia. Recentemente è possibile anche trovare in commercio il mascara per sopracciglia, il cui scopo è principalmente quello di disciplinare, ma anche colorare, l'arcata sopraccigliare.

Fard Detto anche blush (dall'inglese arrossire), veniva usato in passato esclusivamente nelle tonalità del rosa e del rosso per tingere le guance ed ottenere un "colorito sano"; oggi è considerato uno strumento utile a creare contrasti di luci e ombre sul viso, consentendo di plasmarne ed armonizzarne i volumi. In commercio ne esistono di diversi tipi e formulazioni (possono essere compatti, liquidi, in polvere libera o in crema), a seconda della pelle su cui viene applicato o in base al risultato che si vuole ottenere.

Rossetto, gloss e matita labbra Utilizzati per valorizzare e armonizzare le labbra. La matita può essere applicata come base per il rossetto, per definire e ridisegnare i contorni della bocca (sfumando leggermente il tratto inferiore della riga disegnata, verso l'interno di entrambe le labbra, per non creare uno stacco troppo netto con il rossetto). Il rossetto può essere applicato da solo oppure in combinazione con gli altri elementi. Ne esistono di tantissimi colori, ma gli elementi da tenere a mente durante la scelta sono il finish ricercato (opaco/matte, metallizzato e lucido/satinato) e la soddisfazione di particolari esigenze (compatto è quello contenuto in un astuccio come se fosse un ombretto e che va applicato con il pennellino in dotazione o con le dita, long lasting dura a lungo dalle 8 alle 12 ore, no-transfert sono rossetti appositamente studiati per non lasciare tracce e non permettono sbavature posteriori all'asciugatura del prodotto, curativo solitamente è caratterizzato da colori molto tenui e può contenere filtri UV, ma anche sostanze idratanti e protettive). Il gloss o lucidalabbra, tra i prodotti labbra più utilizzati, può essere applicato in sostituzione del rossetto o applicato sopra per creare punti luce e per donare maggior volume.

Ingredienti[modifica | modifica wikitesto]

Gli ingredienti dei cosmetici sono catalogati nell'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): ne esistono più di 25000.[2]

Tra gli ingredienti della cosmetica moderna è possibile trovare sostanze che destano una certa sorpresa: per esempio per i rossetti si usa una sostanza presa dalle scaglie di pesce, e più precisamente sostanze riflettenti chiamate pearl essence o essenza di perla. Viene principalmente ottenuta dalle aringhe, ed è un sottoprodotto dal processo di commercializzazione del pesce su grande scala. Il colore carminio di molti rossetti viene ricavato dalla pressatura delle cocciniglie.

Prima di essere messi in commercio, i cosmetici vengono valutati con diverse tecniche, tra le quali l'episkin, un derma artificiale creato in laboratorio che riproduce le caratteristiche della pelle umana.